
venerdì, 28 maggio 2004
Code per curiosi
Niente da fare.
C'è la coda dell'occhio, la coda di paglia, la coda fratello orso, ma il vero terrore delle nostre strade rimane la coda per curiosi.
In direzione opposta.
Cosa curiosi? Cosa guardi? Cosa freni?
Vai che la strada è ancora lunga e dietro di te ci sono altri.
Potenziali curiosi.
Se tutti fossimo curiosi non formeremmo code, apriremmo un tavolino da picnic e ci faremmo un sangiovese guardando le gru dell'ACI, di là.
Potremmo estrarre un pallone dal baule, fare due cross e una partita a tedesca. Mentre atterrano gli elicotteri, di là.
Senza pagare il biglietto, senza obliterare.
Sì, va bene, ora vai avanti che vogliamo guardare anche noi, di là.
Cos'è successo, in direzione opposta?
Non si sa, forse nulla. L'importante è vedere, sapere.
Che con questo guard-rail così alto non si vede niente. Forse qualcosa, attraverso.
Accendi la radio, su, ascolta e vai. Ma vai.
Senti? Dice "code per curiosi, in direzione opposta".
Sei tu. Muoviti.
Ma in fondo, se non fossimo curiosi, saremmo tutti più soli.
shiny happy people
r.e.m.
memoria di kikkio @
23:54
in | commenti
mercoledì, 26 maggio 2004
A punta di dito
Sogni d'infanzia: il Subbuteo ®
Anni e anni di allenamenti e fantasie.
L'enigmatico falco subbuteo, da cui il nome più orribile della storia.
Il mistero dell'accento, per cui per anni è stato subbutéo.
I colpi ad effetto, quelli che passavi in mezzo agli avversari che neanche Garrincha.
Le porte, quelle standard che quando segnavi facevano stuc! perchè c'era dentro il bordino di plastica.
Il sistema scientifico per fare i pallonetti, che neanche approfonditi studi fisici hanno mai dimostrato essere concretamente possibile.
I riflettori a pile, per sognare epiche sfide notturne di Coppa. Un mio amico ce li aveva, durarono una settimana.
La recinzione, quella coi cartelloni pubblicitari del Coq Sportif, che non teneva in campo neanche mezzo pallone.
L'omino del calcio d'angolo, mitologico essere mezzo omino e mezzo gamba che sparava delle bombazze direttamente in fallo laterale dalla parte opposta.
Le tribune, appariscenti gadget che impedivano qualsiasi tipo di movimento.
La Coppa Campioni, che volevamo comprarla per il Fantacalcio.
I palloni più piccoli, con cui era più facile realizzare i pallonetti. Bastava sparare alla cieca che volavano via.
L'Astropitch ®, panno miracoloso che avrebbe permesso mirabolanti numeri d'alta scuola.
Il tabellone dei risultati, straordinario accessorio di cui scoprivi di poter fare a meno appena ti accorgevi che dovevi ritagliarti a mano tutte le striscioline coi nomi delle squadre.
I numeretti per i giocatori, primi esperimenti di nanotecnologia avanzata.
L'omino della rimessa laterale, dotato del temibile effetto catapulta.
La linea di tiro, unico particolare di differenza col campo reale. Quella per cui Recoba non avrebbe mai potuto vincere.
Le squadre con le riserve, unica soluzione alla moria di omini dalle teste mozzate.
La regola della rimessa laterale sul rimpallo. Che se scaraventavi la palla contro un omino avversario a un chilometro di distanza e questa finiva poi fuori, la rimessa era sua.
I portieri a molla, quelli con cui "effettuerai parate spettacolari!". Quelli che, nonappena colpiti dal pallone, si piegavano e prendevano gol da ovunque.
Anni e anni di allenamenti e fantasie. Di partite io vs. me perchè non c'era nessuno con cui giocare.
Quelle partite che non sapevo mai per chi tifare.
Il Subbuteo ® è sparito dal mercato, ormai. Ma sopravvive nei cuori e nei sogni di chi voleva respirare le grandi atmosfere dei terreni verdi.
Oggi poi ho visto questi qua, e il mondo mi ha sorriso. Li devo avere.
la leva calcistica della classe '68
francesco de gregori
memoria di kikkio @
00:27
in | commenti
venerdì, 21 maggio 2004
I'm a little alien
memoria del 18/05/2004, ore 23.06
sì, è vecchia di due giorni e forse puzza un po', ma il wi-fi dell'hotel camelia era poco più che un'utopia tecnologica...
Southend-on-Sea, melmosa cittadina dell'estremo sud-est dell'isolotto britannico. Ore 22.08 locali.
In piedi dalle 3 e un quarto di stanotte. Italiane.
Pensavo che al metal detector, al tipo che mi controllava il laptop, avrei volentieri avviato Linux spacciandomi per hacker attivista delle Brigate del Pinguino. Solo per vedere la faccia.
Sorridevo, durante lo spostamento in macchina pensando che solo due ore prima guidavo dall'altra parte.
E pensando al potere di teletrasporto di questi voli. Sali di qua, dormi un po', scendi di là. E in mezzo c'è un mondo.
Guardavo e pensavo che solo questi qua sanno come si fa un parco, un prato, un campo da pallone.
Guardavo le casette dei Lego.
Guardavo le ragazze obese sul lungomare e non capivo.
Mangiavo frittume, insalate scondite, mucchi di verdure, salse variopinte, poi ancora frittume.
Capivo.
Osservavo la marea salire, lenta e silenziosa.
Ascoltavo.
englishman in new york
sting
memoria di kikkio @
00:21
in | commenti
lunedì, 17 maggio 2004
Il sonno della ragione
Viaggiare in macchina, trasportati, di notte.
Addormentarsi.
Cosa c'è di più dolce?
Sognare ogni curva, sentire ogni dosso.
Contare i chilometri che scorrono.
Aprire gli occhi, ogni tanto, con quella sensazione di disorientamento nel cuore.
Fissare immagini cercando di ricostruirne l'essenza.
Il suono dell'autoradio, le voci degli altri, un unico coro.
Andata, poi ritorno.
Cullandosi in un ritmo leggero.
Ma belin, farlo sui Giovi, sulla Corsa, senza maniglie, nè poggiatesta, stando in tre dietro con il tipico effetto "bandierina da sci", è una menata clamorosa.
l'equilibrista
pupo
memoria di kikkio @
00:13
in | commenti (4)
sabato, 15 maggio 2004
Questione di tempi
Mancavo.
Ultimamente ho vissuto troppo.
Che, mi sono perso qualcosa?
lo strano percorso
883
memoria di kikkio @
20:57
in | commenti (1)
giovedì, 06 maggio 2004
Affinità elettive
Come ottenere un risparmio sociale sulle votazioni tipo Grandefratello.
Applichiamo la regola aurea del massimo comun sottrattore.
Poniamo che Serena ottenga 1500 voti telefonici, Patrick 1400 e Katia 1000.
Risulta evidente che, sottraendo 1000 ad ogni risultato, otteniamo l'identico esito con un risparmio netto di ben 3000 telefonate.
Che, moltiplicate per il costo unitario, al netto delle curiosità inviate in risposta dal signor Endemol, fanno un gran bel gruzzolo.
Se potessimo metterci d'accordo, a tre a tre, per non dare un voto a ciascuno, potremmo ottenere benefici a livello nazionale. Altro che Alitalia.
Lo diceva il buon Nash, nel suo dilemma del prigioniero.
Fidiamoci. A tre a tre.
Va bene, va bene, ora cambio canale.
foreign affair
mike oldfield
memoria di kikkio @
22:49
in | commenti
martedì, 04 maggio 2004
La grande contrazione
Pian piano tutti i dischi dei miei PC si stanno esaurendo.
> Disk quota exceeded.
Non riesco più a comprimere la mia vita nei Gigabytes che mi sono concessi.
Ore, minuti, secondi si sono accumulati su supporti magnetici dalle effimere proprietà chimiche.
Pensieri, idee, creazioni. Tutti inscatolati dentro fredde directory.
Ma mai così vivi.
> Mailbox full.
Storie di giorni, mesi e anni si sono rincorse e attorcigliate su dischi a più strati.
Scritte da testine tanto veloci quanto fugaci.
Mosse, rimosse, deframmentate.
In grappoli di bit.
> Not enough space left on device.
Tempi di load e save.
Giorni di copia e incolla.
Scatti di colla e incopia.
Flash.
Memorie a sola lettura. Chi le ha scritte?
Memorie ad accesso casuale. Trovate per caso, come pagine strappate e perdute.
Memorie esaurite. Riempite, vissute.
Allungate, espanse, aumentate.
A volte sostituite.
> Disk full.
Save, save, save as.
Non ci sto più, mi respingono.
Troppe istantanee dentro di me, impresse in qualche cartella compressa qua e là.
Troppi momenti a cui non ho saputo negare un posto nella mia home/
Schiaccio, premo, spingo. Non si può.
Ma in fondo, chi la sa misurare la dimensione in byte della nostra vita?
sorry seems to be the hardest word
elton john
memoria di kikkio @
23:09
in | commenti (3)
nasce il 19 marzo 2003 da una malsana
idea di kikkio | template v2.0 by kikkio |
nessun bit è stato maltrattato per la realizzazione di questo blog