
lunedì, 30 luglio 2007
Presto!
Devo sbrigarmi!
...
...
...
Ecco fatto.
Appena in tempo.
Come odio quando nella colonna dell'archivio manca un mese.
amara terra mia
ginevra di marco
memoria di kikkio @
11:22
in blog | commenti (1)
venerdì, 01 giugno 2007
Grandi risposte a grandi domande
Ieri sera ho cenato al volo, in cinque minuti, con mezzo sacchetto di patatine alla paprika.
Scadute.
No, solo per dare un'idea, casomai qualcuno si chiedesse come mai non scrivo più tanto...
bruci la città
irene grandi
memoria di kikkio @
09:57
in myself | commenti (2)
lunedì, 02 aprile 2007
Driin... driin... driin...
Ööö...
Che 'ppalle...
Mado'...
Che 'nnoia...
Uff...
Chi 'mminchia è..?!?
Oggi c'ho proprio lo scazzo alla risposta.
akuaduulza
davide van de sfroos
memoria di kikkio @
23:03
in esistenzialita | commenti (1)
giovedì, 29 marzo 2007
Non capisco, no.
Tutto sto scalpore per la questione di Vodafone e della sua pseudo-segreteria a pagamento.
Tempo due giorni, la Rivoluzione della Rete smascherava l'inganno e tutti tornavano amici, o quasi.
Nel frattempo io ricevevo questo simpatico SMS:
Wind.
Gentile Cliente, dal 01/05 il suo piano tariffario Wind 10 diventerà Wind 12. Per info sulle nuove condizioni chiami il 158.
Andiamo a vedere le nuove condizioni, qui »
Da una prima analisi si evince che
- costo al minuto passa da 10 a 12 €cent
- costo SMS passa da 10 a 15 €cent
- scatto alla risposta passa da 15 a 16 €cent
Inoltre mi rendo conto che "pur millantando il Per sempre, gli operatori hanno la possibilità di modificare unilateralmente il piano tariffario del cliente previo avviso di 30 giorni. (fonte qui »)
Ora, tralasciando il fatto che le compagnie dicano una cosa che ne vuol dire un'altra.
Tralasciando il fatto che ci stanno presentando l'abolizione del costo di ricarica come un gentile favore che ci concedono perché siamo tanto simpatici.
Tralasciando il fatto che io neppure prima la pagavo la ricarica (ho sempre fatto ricariche da almeno 50 euro proprio per evitare il sopruso del versamento a fondo perduto).
Tralasciando il fatto che gli utenti Wind sono così evidentemente pochi da non aver sollevato il polverone che la questione meritava (e merita, visto che a differenza di Vodafone questi non hanno per niente smentito).
Ecco, tralasciando tutto, io vorrei capire se esiste un senso nel gesto di cambiare operatore telefonico, oggi.
Perché qui non si capisce mica più qual è la padella e quale la brace.
spirit in the sky
doctor and the medics
memoria di kikkio @
23:23
in mondo | commenti (2)
martedì, 27 marzo 2007
Giorni fa, in un impeto di nullafacentismo, mi sono imbattuto nell'educativissimo programma Loveline, su MTV.
Pensavo, sono l'unico a trovare che il cartone animato "Le avventure di Pene e Vagina" sia qualcosa di profondamente DISGUSTOSO?
single
feiez
memoria di kikkio @
22:49
in mondo | commenti (3)
lunedì, 26 marzo 2007
Vivo sempre insieme ai miei capelli
Dialogo minimalista tricologico.
» Guarda, hanno inventato un cerotto che ferma la caduta dei capelli!
» Ma come cavolo fa un cerotto, applicato sulle spalle, a fermare la caduta dei capelli?
» È un biadesivo.
capelli
niccolò fabi
memoria di kikkio @
21:09
in dialoghi minimalisti | commenti
giovedì, 22 marzo 2007
Inseguiti, spesso agognati, ricercati e raramente raggiunti.
Sono quei piccoli successi che ti regalano un istantaneo quanto effimero potere, di cui fare sfoggio appena possibile con amici e nemici.
Ci deve pur essere un modo per ottenerli. Deve esistere una strada universale ma poco battuta che porta al luccicante mondo dei privilegi.
Di solito solo pochi possono rientrare nella ristretta cerchia dei privilegiati.
Spesso neanche si riesce a distinguere tra il privilegio e la consuetudine, tanto che il vero snob, o alternativo, o sfigato che dir si voglia è colui che a questi privilegi non ha accesso.
E spesso il vero snob, o alternativo, ma più che altro il vero sfigato, mi sono sentito io.
Difficile è sempre stato il mio rapporto con questi privilegi.
Mai avuto un cartoncino per parcheggiare in zona blu.
Mai stato in lista in disco.
Mai avuto un biglietto omaggio, neanche per le giostre.
Perché quando tutti scendevano col motorino dalla discesa del Sansimone, solo io col mio umile Ciao rosso venivo fermato dal Minaccioso Vigile, che mi rilasciava solo dopo che gli avevo enumerato tutta la mia genealogia, indirizzo di casa e numero di conto in banca.
Perché quando nessuno obliterava quel biglietto multicorsa sul bus di Dijon e salivano gli uomini della Géndarmerie in tenuta antisommossa solo a me lo portavano via con sguardo torvo e promesse di future ripicche ed eliminazioni nei principali tornei calcistici.
Perché quando i nostri amici Pi Erre della discoteca ci fornivano sottobanco le preziose drink card per farci un paio di cocktail in più, solo una volta il temibile Uomo Baffuto si accorse del trucco e costrinse un avventore a caso a pagare l'intero importo della card, mentre gli amici Pi Erre si dileguavano nell'ombra.
Perché l'unica volta che si comprò macchina da un privato in nome del risparmio e della lotta ideologica (ma soprattutto del risparmio), dopo sei giorni il motore esplose irrimediabilmente.
Perché quando invece si comprò macchina in ordine, secondo i tradizionali canoni del concessionario, passarono ben due mesi prima che la Grandinata Definitiva la martellasse lasciandola butterata per l'eternità.
Perché quando avevo quasi finito la tessera raccolta punti di Toys, questa scadde improvvisamente una settimana prima dell'acquisto decisivo.
Perché quando si era a tre chilometri dalla frontiera sulla via del ritorno e l'ultima pattuglia di gendarmi cechi ci fermò, solo dopo aver controllato i miei documenti, identità e provenienza decisero di dirmi che là dietro c'era il radar, che io andavo un po' troppo forte e che non avevano le prove perché lì non si usa.
Perché quando si era in colonna in tre macchine, dietro a un tipo che viaggiava a quaranta all'ora, solo una fu individuata inspiegabilmente oltre il limite di cinquanta dal Sedicente Maresciallo e massacrata di euro.
Però quel che ho capito alla fine è che forse tutta questa corsa verso i privilegi, verso un traguardo che ci faccia dire "io lo posso fare", altro non è che una corsa ad un evanescente successo, che prende significato solo quando rimane l'unico.
Quando altro da dire, o da dare, non c'è.
GRANT ALL PRIVILEGES ON world.* TO kikkio@amnesia;
Ma anche no, dai.
Mi diverto già tanto così.
dune buggy
oliver onions
memoria di kikkio @
00:57
in esistenzialita | commenti
lunedì, 19 marzo 2007
Quattro anni fa nasceva
.
Nei primi quattro anni di vita una persona impara a giocare, a riconoscere gli amici, magari a leggere e a emettere suoni col proprio corpo.
Anche qui si sono imparate tante cose.
A ridere, a giocare, a pensare, a emettere suoni (col radio.blog). Si sono scoperti i link, i tag, i feed.
Soprattutto, si sono scoperte altre persone. Si è imparato a riconoscerle, anche quando non le si è mai nemmeno viste in faccia.
Mancano un po' i primi tempi del blog. I tempi delle serate dedicate alla lettura, alla (umana più che non morbosa) curiosità. I tempi in cui ogni nuova pagina trovata sembrava poter raccontare quasi una nuova fiaba, con la principessa, il cattivo e il lieto fine.
Sono passate le stagioni, e noi siamo cresciuti con loro.
Ma mi piace ancora sentire le vostre storie, magari solo leggerle in silenzio, senza entrare a far troppo rumore, che di parole nella rete se ne sprecano davvero troppe.
Mi piace perché mi ricorderò sempre che
è nato con voi, o magari, anche se non lo sapete, proprio grazie a voi.
E ancora oggi torno a trovarvi, perché una volta che hai imparato una strada è difficile dimenticarsela, e ogni volta che la strada chiama, si risponde.
Allora torno a trovare cofano, che ogni volta è un po' come arrivare al bar il venerdì sera per prendere l'aperitivo e sentirsi raccontare quel che è successo nella settimana.
Controllo come vanno le cose a casa di Silvia, che quando ancora era kattiva era la prima blogger di cui si poteva sentire la voce, mentre inveiva contro le cose finte del mondo.
Passo poi nella piazza di Ciccsoft, dove è come incontrare un sacco di gente che si raduna in compagnie a parlare di tutto e magari ogni tanto litiga anche un po'.
Poi entro da chinaski77, che pare il caffè del circolo dove ci si può sedere e discutere di questioni filosofiche contemporanee, riuscendo tutte le volte a pensare che alla fine ha sempre ragione lui.
Nel giro non può mancare la visita alla ChicaVQ, che non si fa più tanto sentire, un po' come me, e allora la capisco.
Si fa un salto da Settolo, che prima o poi si finirà per incontrarsi, perché è abbastanza strano che ancora non sia capitato.
E un giro da rotaciz, che è sempre bello sentir raccontare di storie d'amore, che ogni tanto pensi che certe cose vorresti scriverle tu.
Pensando che poi ci mancano le parole della fio, che ci insegnò a girar per l'Irlanda e a riconoscere tante cose belle della vita.
Alla fine si dà un'occhiata alla monni, in nome dei tanti commenti del tempo che fu, anche se oggi pare non abbia mica più tanta voglia di scrivere di là.
E ancora x§onalità confusa, che fu il primo dei nostri Miti, nonché il primo a cambiar sesso in diretta blog; magenta e woland che mi dedicarono una marchetta facendo schizzare le statistiche alle stelle per un paio di giorni; ilèèè che si rideva troppo; onino compare di BlogAge; pulsatilla quando ancora non era pulsatilla, ai tempi del post sul T9 (con cui però io ho fatto una cosa più bella, gnè gnè).
Poi la gente del blogrodeo, che era proprio una gran bella idea e ci era piaciuto tanto. Tanto che mi è fin dispiaciuto non partecipare alla sua versione "live".
E l'ultimo giro, solo un secondo ma senza speranze, si fa a casa di rosso, che prima di sparire e lasciarci solo un punto aveva senza dubbio vinto la palma di miglior commentatrice di questo blog.
Per tutti quelli che non ho ricordato qui, ma che ancora oggi vado a trovare; per quelli che da qui sono passati almeno una volta, leggendo, commentando o anche solo pensandoci.
Ché certe volte, anche ai blog, un po' gli vuoi bene.
Dopo quattro anni è il momento in cui a tutti voi devo dire GRAZIE, perché siete stati una presenza silenziosa ma significativa, dei compagni di strada, un pezzo di me.
Così oggi che i blog si stanno riproducendo a ritmi insensati, ed anche tanti altri sanno farsi apprezzare, ci sentiamo un po' pionieri e un po' cavie. Noi che ci eravamo lanciati allo sbaraglio ad inventare qualcosa che ancora non c'era. O quasi.
Dannatamente 1.0.
E allora buon compleanno,
.
gli anni
883
memoria di kikkio @
20:53
in blog, myself, persone | commenti (3)
martedì, 13 marzo 2007
Tipico calcetto del lunedì.
Partita scialba, di quelle che dopo mezz'ora sai già come andrà a finire. Di quelle in cui una squadra prende un paio di gol un po' così e smette di correre per una sorta di auto-ripicca mai troppo motivata.
A momenti finiamo, quanto saremo? Sedici a nove per gli Altri. Sticazzi.
Azione di contropiede, di quelle azioni che uno parte e gli avversari, in questo caso quelli della squadra dei Noi, lo guardano esausti.
E facciamolo, quest'ultimo sforzo. Torniamo, dai. Tanto per dire che abbiamo dato tutto, fino alla fine.
Torniamo fino alla porta.
Mi convinco. Torno.
Fino alla porta.
Fino all'altezza del portiere, che esce e respinge il primo tiro, lasciandomi ultimo uomo sulla linea di porta. Ultimo baluardo.
Primo tiro significa che non è l'ultimo, esatto.
Infatti la palla torna all'attaccante, che abbassa la testa, chiude gli occhi e ritira, fortissimo.
Uno di quei tiri che si vede anche l'indicatore della potenza sopra la testa, come alla Play.
Un Missile, da metri zero.
Poi solo un gran calore sulla faccia.
Mi ritrovo in porta, riverso, coi tipici segni delle cuciture sulla guancia.
Riapro gli occhi e vedo i Noi e gli Altri uniti, accorsi al mio capezzale.
Mi alzo intontito, trainato da un paio di mani qualsiasi.
Mi guardo intorno ed esulto, tronfio di orgoglio e malcelato dolore.
«Andiamo! E salva il risultato!»
Intanto, in lontananza, odo campane suonare e augelli far festa.
more than a feeling
boston
memoria di kikkio @
00:52
in pallone | commenti (1)
giovedì, 08 marzo 2007
Minchia, Romano...?!?
presidance
elio e le storie tese

nasce il 19 marzo 2003 da una malsana
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